DA
FORZA ITALIA AL PARLAMENTO VIRTUALE
IL NUOVO SCENARIO.
Pubblico l'intervista pubblicata dal quotidiano 12 alle 12
![]() |
| Prof. Tedeschini-Questore Braghin-Gianfranco Rotondi-On. Catone-Fabio Sanfilippo |
E'
appena tornato da un week end romano decisamente intenso sotto il
profilo politico.
Intervistiamo
Fabio
Sanfilippo, l'
esponente in Piemonte di Forza Italia che si occupa dei temi
Sicurezza, Difesa e Giustizia, ed ora anche Capogruppo dei Liberali
del “Parlamento Virtuale”, la creatura politica di Gianfranco
Rotondi.
-
Fabio, Sabato 11 aprile
vi siete riuniti a Roma, in una scuola di formazione per gli
“Onorevoli virtuali” e per confermare fiducia al “Governo
Ombra” con il sì alle riforme istituzionali -
“Grazie all'ex Ministro Gianfranco Rotondi, oltre alle aule
virtuali, abbiamo una idonea location in Roma all'interno dell'hotel
Parco Tirreno, quale ormai diventata la nostra aula reale. Per non
incorrere nel "difetto" del grillinismo, si è ritenuto di
fare un incontro di formazione politica in quanto ricordo che
all'interno del nostro “Parlamento” sono stati nominati
“onorevoli" la maggior parte dei cittadini non facenti parte
dello scenario politico abituale pertanto da oggi indirizzati a
comprendere meglio la politica per formarli realmente ad essere
preparati sul funzionamento e meccanismi del nostro sistema politico
a supporto dei cittadini”
Lei
è stato nominato con il voto palese Capogruppo dei Liberali, una
coincidenza con i suoi ruoli in Forza Italia e di fedelissimo del
Presidente Silvio
Berlusconi ?
- “Nella piattaforma siamo divisi per ideologie politiche a
360gradi, a partire dal partito comunista di sinistra fino all' Msi
di destra, è libertà di ognuno di noi la scelta del gruppo che
maggiormente rispecchia i propri pensieri. Personalmente scelsi il
Gruppo dei liberali in quanto già nella vita reale, il mio percorso
liberale si rispecchia all'interno di Forza Italia e come fedelissimo
del Presidente”
Chi
come lei è un fedelissimo di Berlusconi, come ha preso il voto del
vostro leader Rotondi favorevole alle riforme ?
- “Conosco Gianfranco da parecchi anni, e non mi ha preoccupato
minimamente il suo voto. E' persona coerente, ha dato il suo assenso
alle riforme in dissenso rispetto all'indicazione di Forza Italia,
per rimarcare lo spirito costruttivo che esige nella riforma delle
istituzioni. L'Italia non può permettersi più rinvii, non può
consentirsi di tirare a campare, non può più impantanarsi in
litanie inutili, non può più auto-flagellarsi rispetto ai nuovi
tempi, è giunto il momento di dare una accelerazione al processo
riformatore e condurlo così in porto. È una sorta di testimonianza
che ha voluto lasciare alle future generazioni, anche in merito al
Parlamento Virtuale. Basti pensare che Rotondi, come il sottoscritto,
non è contrario al M5S in quanto ne riteniamo a volte errato il
modus ma non l'ideologia. Non li riteniamo democratici pertanto non
liberi di esprimersi al loro interno. Io sono stato votato per voto
palese, da noi tutto è chiaro e trasparente e Rotondi non si è mai
definito uno di destra o
di sinistra, Gianfranco è
se stesso, con le sue idee indipendentemente da Forza Italia”.
Abbiamo
letto più volte sue interviste, i suoi pensieri nel suo blog dal suo
sito internet www.fabio-sanfilippo.it e sue contestazioni a Forza
Italia e soprattutto al partito in Piemonte. Come vede il futuro del
vostro partito e della scesa in campo di Silvia
Sardone?
- “Ringrazio della domanda, che mi permette di esprimere una
molteplicità di aspetti. Come spesso ribadisce Silvia, è
paradossale constatare che in un partito oggettivamente in crisi
l'interesse primario non sia rilanciare Forza Italia, tornare sul
territorio, fare manifestazioni, scrivere un programma alternativo al
renzismo, ridare entusiasmo agli elettori, ricostruire il
centrodestra, offrire risposte concrete ai veri problemi di
cittadini. Nulla di tutto questo: l'interesse primario per molti
dirigenti si riduce alla strenua difesa delle rendite di posizione,
di poltrone e privilegi. Con un clamoroso blocco a qualsiasi
tentativo di rinnovamento. Io sono femminista e quoto sempre le
donne. Hanno una marcia in più, la Sardone è ancora presto per
definirla già una leader, di certo c'è che indipendentemente dalle
sue capacità od incapacità, che apprenderemo sul campo, è lodevole
che ad una giovane sia concessa la visibilità di dire qualcosa. Con
tutto il rispetto per la dirigenza di peso, anche in Piemonte abbiamo
validissimi giovani per esempio un giovane che supporto da tempo, che
portai con me al No Tax Day di Milano per farlo salire sul palco con
Silvio Berlusconi è Tommaso
Varaldo,
attuale Coordinatore dei giovani torinesi e Commissario dell'Area
metropolitana del partito. Un giovanissimo che, senza nessuna
raccomandazione, si impegna ed ha fatto resuscitare il movimento
giovanile di Forza italia. Colto e sempre attivo, mostra a tutti
voglia e capacità di fare. Per quanto riguarda il partito, in
Piemonte la situazione è critica. Io stesso per attacchi di uno
stalker che mi perseguitava e diffamava, ho dovuto subire un
raffreddamento dei rapporti con il Coordinatore regionale Pichetto,
quale senza approfondire, ma solo inizialmente torti e/o ragioni, mi
aveva temporaneamente congelato le deleghe al Dipartimento Difesa e
Sicurezza autorizzatomi dal suo vice. Mesi bui dove dimostrando atti
denuncie e falsità con annessa denuncia della persona che mi
perseguitava, di fatto poi emerse che era un matto geloso ed
invidioso dei miei percorsi. La Procura demandò l'ordine legale di
chiusura degli articoli diffamatori, ma tanto fino a processo
definitivo son certo che continuerà nel perseguire con le sue
fantasie sulle mie attività lavorative e politiche. Gli stalker
malati d'altra parte hanno in se forte odio. Devo dire grazie ad
alcuni dirigenti quali conoscendomi da anni, si sono esposti in prima
persona a mia difesa. Il partito ormai è vetusto e neccessita di
bruciare tappe, e non come nel mio caso personale di rallentarle per
un semplice sospetto. Confido in persone come Alberto
Cirio, Lara
Comi,
Alessandro
Cattaneo,
Maria
Stella Gelmini e
tanti altri che hanno voglia di costruire. Con questo non voglio
certo escludere a priori l'esperienza dei veterani, dico che risulta
logico che un giovane possa avere una resa maggiore con l'aiuto e
supporto di chi ha maggiore esperienza, ma è indiscutibile che il
metodo della nostra fascia d'età sia maggiormente penetrante nello
scenario comunicativo rispetto al loro”.
-
Con Gilberto Pichetto
tutto risolto ? -
“Nonostante lievi diatribe, non ho mai avuto nulla contro Pichetto.
Ho sempre detto che è un valido tecnico, e risorse colte come lui
nel partito ve ne son ben poche. Forse per differenza di età lo vedo
meno attento ad alcune esigenze dell'elettorato e della militanza,
ciò non toglie che dove ha potuto mi è stato a modo suo vicino. E'
uno schivo ed un po' solitario, ma una brava e valida persona”
Il
Parlamento Virtuale come nuovi protagonisti, come partito o come
cosa ? “Oggi la politica
sta cambiando veste e strumenti. Nell'era della tecnologia,
l'indottrinamento lo si da in rete. E' vero che tanti pensionati non
navigano in internet, ma di fatto i nostri zii o nonni meno avvezzi,
hanno dei figli o nipoti con i quali dialogano e fanno comprendere
dove l'Italia stia andando. Il messaggio dalla rete si espande
direttamente ed indirettamente a tutto il popolo. Pertanto le
rispondo che saremo protagonisti della nuova fase italiana. Una
comunità artefice dei cambiamenti che il Paese esige. A tutti i
miei parlamentari virtuali del gruppo liberale, dove rappresento
anche le idee di Silvio Berlusconi a livello nazionale, va l'auspicio
di rappresentare nelle istituzioni periferiche e centrali il meglio e
il bello della classe dirigente che avanza nel Paese. Ora ho un
gruppo su Facebook con 3.600 partecipanti, Parlamento Virtuale Gruppo
dei Liberali, ed ogni giorno stiamo crescendo a dismisura. Oggi il
cittadino è stanco, pigro, afflitto ed esterrefatto ed inizia a far
fatica persino a mettere un like. E' arrivata l'ora di un drastico
cambiamento pertanto credo che appena pronti, potremmo partecipare
alle elezioni”.
Queste
parole lasciano pensare che potrebbe lasciare Forza Italia?
- “Ribadisco che rappresento all'interno del Parlamento Virtuale i
liberali. Forza Italia a breve potrebbe svanire e disgregarsi. Il
Cavaliere ora potrebbe prendersi una pausa, o fondare un nuovo
movimento con i suoi pochi e fedeli per attuare il rinnovamento di
cui si necessita, pertanto i miei contatti con Arcore rimarranno
invariati. Dentro o fuori, le mie idee sono e rimarranno
berlusconiane e pertanto liberali ovunque io sia”.
-
Un suo pensiero sul
Premier Renzi?
- “Ha una domanda di riserva? (Ndr. qui Sanfilippo sorride).
Dovremmo ricominciare con una lunga intervista. Diciamo che è la
brutta copia di Berlusconi, che di fatto è tutto meno che di
sinistra che parla tanto ma che, per esempio, che il taglio alle auto
blu non è stato apportato, per Montepaschi è tutto insabbiato, che
quanto emerso sulla Boschi
basta ed avanza, che i suoi 100 giorni per portare un cambiamento
sono passati da tempo. L'ultima l'assurdità, quella dove si propone
a chi fa la tessera PD di avere uno sconto per entrare all' Expo,
oppure le depenalizzazioni di 102 importanti reati che ingolferanno
ancor di più la giustizia. L'effetto degli 80 euro è già svanito,
la diminuzione del costo dell'energia del 10% promesso non è
arrivato, l'accesso al credito bancario alle imprese non è
pervenuto, le loro Cooperative fanno cadere i ponti. Ricordo che
Renzi non voleva andare al governo se non tramite il voto popolare
non solo non si è votato ma c'è un governo pieno di rimpasti, le
riforme istituzionali e la diminuzione dei debiti della PA non sono
stati portati a termine. Parliamo di un'auto-nominato che vantava
nell'immediato di cambiare la legge elettorale ma nulla è stato
fatto, a che gli italiani non campano di legge elettorale che non è
certo una priorità, ma nonostante gli annunci la legge non c'è
ancora. E ci sarebbe molto altro ancora da dire sulle sue
incapacità”.
