giovedì 18 dicembre 2014

IL SONDAGGIO CHE FA' TREMARE RENZI ED IL PD

Il Sondaggio che fa tremare Renzi ed il PD


18 Dicembre 2014

Forza Italia 20%

Lega Nord 12,5%

Lega dei Popoli 4.5%


NCD-UDC 4%


FDI-AN 3.3%


TOTALE CDX 44.3%



Lega Nord di Matteo Salvini, secondo diversi sondaggi sogna il sorpasso su Forza Italia per diventare il primo partito del centrodestra. Il Carroccio in media si attesta al 13,0%, contro il 15% di Forza Italia. La rilevazione di Alessandra Ghisleri  segnala invece un duello tra Lega e Azzurri, ma con questi ultimi in vantaggio su Salvini&Co secondo i dati della Ghisleri, Forza Italia sarebbe al 15% ma oltre il 20% con il CAV in campo, mentre la Lega sarebbe all'11%. Numeri che indipendentemente dalla percentuale 11% o 13% - segnalano la crescita di Salvini. Il PD ?  Il sondaggio di Ballarò segnala la caduta quale evidenzia una negatività - Sprofondano al 36%. Il Partito dell'auto-nominato Presidente del Consiglio Renzi, sembrerebbe iniziare a soffrire un'evidente declino di disfiducia con la creazione di diverse correnti interne in conflitto. 


Vola Ncd, male la Meloni - Angelino Alfano quale sale intorno al 5% ricordando che questo dato viene raggiunto insieme a Udc. Crolla Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni al 2,5% perdendo circa un terzo dei consensi. Insomma i giochi in caso di voto anticipato (ipotesi che Giorgio Napolitano ha fermamente rifiutato nel suo discorso alle alte cariche) potrebbero essere ben diversi con una Lega che vola e una Forza Italia che continua a resistere. Negli ultimi giorni c'è stato un riavvicinamento tra Salvini e il Cav con un blocco comune contro la pressione fiscale del governo. I due partiti cominciano a fare le prove generali per una possibile alleanza. Guardando i numeri insieme raccoglierebbero tra il 28% ed il 35% fino a ben oltre il 40% in alleanza allargata. Una fetta di elettorato ampia capace di sconvolgere i giochi di Renzi e del suo governo. 


Non rimane che attendere il 15 Febbraio 2015 ed assistere al classico colpo di coda del Cavaliere, quale cambiando la dirigenza ed inserendo nuovi giovani potrebbe far volare per l'ennesima volta il Partito sopra quota 20% con l'affiancamento e supporto dei Club.



Fabio Sanfilippo. 











mercoledì 17 dicembre 2014

LA MULTA E' VALIDA ANCHE SE IL VIGILE E' FUORI SERVIZIO

"La multa è valida anche se il vigile è fuori servizio"

Sentenza storica a Parma: così il giudice dà i "superpoteri" alla Polizia Municipale

Un vigile resta tale anche se non indossa la divisa, e può infliggere una multa anche quando non è in servizio, 24 ore su 24, sette giorni su sette. 
Così annuncia una sentenza del tribunale di Parma che ha rigettato il ricorso di un cittadino che nell'agosto 2009 era stato multato da un vigile fuori dall'orario di servizio. Dopo tre anni di repliche e soliti rimbalzi burocratici, il giudice civile sentenzia a favore del Comune.
Così facendo da oggi si sono aperti nuovi scenari concedendo  a tutti gli agenti della Polizia Municipale di sanzionare le infrazioni in qualsiasi momento del giorno, fermo restando che dovranno attenersi al territorio di loro competenza. "L'esito era tutt’altro che scontato e la sentenza è stata accolta non senza sorpresa", ha ammesso il Comune di Parma, "Probabilmente sarà una di quelle cause che fanno giurisprudenza, tanto che ha attirato l’attenzione anche di qualche giornale nazionale".
Fabio Sanfilippo


PD vota NO e salta il taglio dello stipendio ai Consiglieri Regionali. Il loro portafoglio rimane invariato



PIEMONTE - Il promesso adeguamento dell'emolumento dei politici regionali pari all'indennità del sindaco del capoluogo si impantana nelle rivendicazioni previdenziali. Respinta la proposta di Laus quale mirava ad anticipare entro la fine dell'anno la riforma Boschi

L’avevano promesso solennemente, prima in campagna elettorale e poi all’esordio della nuova legislatura: i consiglieri regionali del Piemonte ridurranno il loro stipendio adeguandolo a quello del sindaco del comune capoluogo di Regione. Facile a dirsi, assai meno tradurre in concreto le buone intenzioni. E così dopo aver “limato” del 10% le indennità lorde, un taglio abbondantemente compensato dall’aumento dovuto all’abolizione delle trattenute per il vitalizio, il provvedimento si è impantanato nelle secche delle rivendicazioni “previdenziali”. Nel Pd, che il 16 Dicembre ha affrontato in una turbolenta riunione di gruppo la questione, non c’è una linea comune, se non quella di rinviare, in attesa che il ddl Boschi di riforma costituzionale diventi legge. Insomma, alle calende greche. I consiglieri regionali democratici, infatti, hanno respinto al mittente la proposta del presidente del Consiglio Mauro Laus che mirava al taglio portando l’emolumento nell'ordine dei 7 mila euro lordi mensili, grosso modo quanto percepisce Piero Fassino – e affrontare successivamente le posizioni previdenziali. Il n. 1  di Palazzo Lascaris e compagno di partito, sconfessato  in uno scontro al fulmicotone con il capogruppo e segretario regionale Davide Gariglio. Eppure era stato lo stesso premier Matteo Renzi, proprio a Torino a fianco di Sergio Chiamparino, a dettare la linea.



«La proposta di Laus è condivisibile in tutti i suoi aspetti, al metto di qualche correttivo soprattutto sui rimborsi forfettari - dice Gariglio - ma manca della seconda gamba, ovvero la questione previdenziale, vista l’abolizione del vitalizio». In questa direzione va l’emendamento che presenterà oggi Gariglio per estendere le condizioni previste dal Tuel – il testo unico degli enti locali, all'articolo 86 - anche ai consiglieri regionali. Una proposta, quella di Gariglio, che prevede, per le regioni che hanno abolito il vitalizio – è il caso del Piemonte – la necessità di farsi carico degli oneri previdenziali e assistenziali per i consiglieri e assessori in aspettativa, sia che essi siano lavoratori dipendenti o autonomi. Una misura che tuttavia non copre coloro che un lavoro, al di là dell’incarico politico, non ce l’hanno.

A buttare acqua sul fuoco è il presidente Laus che in una nota si dice «convinto che l’ulteriore riduzione delle indennità dei consiglieri regionali piemontesi, nella direzione di anticipare la riforma nazionale, possa trovare un’ampia maggioranza nell’assemblea di Palazzo Lascaris». 

Staremo ad Assistere l'evolversi di una situazione controversa, quale porta come al solito il PD, come fu per gli 80,00 euro di Renzi, a predicar bene, ma di fatto far male. 

Fabio Sanfilippo



martedì 16 dicembre 2014

FORZA ITALIA - SOCCORSO AZZURRO

SOCCORSO AZZURRO nuovo servizio gratuito offerto ai cittadini da Forza Italia.



15 Dicembre 2014 - I partiti se volessero tornare a stabilire un rapporto fecondo con i cittadini dovranno tornare a valorizzare la funzione del servizio sui problemi delle Comunità locali a partire dai problemi personali che ogni cittadino può avere nei confronti con la Pubblica Amministrazione o qualche volta nei rapporti con la Giustizia. 
Questo è quanto fa' emergere Mino Giachinocoordinatore Regionale Piemonte dei Club Forza Silvio

Da oggi su iniziativa dei Club Forza Silvio,
i cittadini che esigano per problemi personali e/o un semplice consiglio di vicinanza, possono rivolgersi allo sportello gratuito SOCCORSO AZZURRO quale funzionerà presso la sede di Forza Italia di C.so Vinzaglio 3 a Torino il lunedì e il venerdì pomeriggio.

Lo sportello, come ha illustrato in conferenza stampa Mino GIACHINO, non vuole sostituirsi all'attività dei professionisti anzi da questi i cittadini potranno rivolgersi avendo le idee più chiare. Il servizio finalizzato a dare assistenza a tutti i cittadini che si sentono vittime del mancato funzionamento della Giustizia o della Pubblica Amministrazione, avrà la duplicità nel rendere consigli sulle singole questioni private, tali all'occorrenza da poter diventare d'interesse generale ed eventualmente trasformarsi in proposte di legge migliorative di cui Forza Italia si farà portatrice in sede nazionale o regionale. 

Alla conferenza stampa, insieme agli appartenenti al gruppo, ha partecipato il Coordinatore regionale di Forza Italia Gilberto PICHETTO quale ha sottolineato l'importanza di questo servizio promosso dai Club Forza Silvio del Piemonte

Fonte Mino Giachino
Coordinatore Regione Piemonte
Club Forza Silvio

Ricordiamo LO SPORTELLO SOCCORSO AZZURRO è aperto in sede di Forza Italia Piemonte, in Torino C.so Vinzaglio 3 il lunedì e il venerdì pomeriggio.



26 Novembre 2014 - Milano - No Tax Day
Delegazione Piemonte presente con :

Mino Giachino
Resp. Naz. Trasporti e Logistica Forza Italia
Coordinatore Piemonte Club Forza Silvio

Fabio Sanfilippo 
Resp. Piemonte Sicurezza e Difesa 
Forza Italia

Tommaso Varaldo
Resp. Forza Italia Giovani Torino









Fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali anno 2014. I soldi ci sono !!!

Fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali anno 2014. 

I soldi ci sono… e in più rispetto gli anni precedenti !!!


Il 12 Dicembre 2014 si è tenuto presso il Dipartimento della P.S. il previsto incontro tra l’Amministrazione, rappresentata per la circostanza dal Direttore dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali, Vice Prefetto Raffaele Ricciardi, e dal Direttore del Servizio TEP e Spese Varie, D.ssa Carlini, e le Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato, per discutere delle risorse disponibili per l’Accordo sul Fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali anno 2014 e della rilevazione, aggiornata al 30 settembre 2014, riguardante l’utilizzo degli istituti del cambio turno e della reperibilità da parte degli Uffici centrali e territoriali della Polizia di Stato.
All’apertura della riunione l’Amministrazione ha comunicato che il Fondo per l’anno 2014, è incrementato in via straordinaria grazie alle risorse conquistate dalle Organizzazioni Sindacali e stanziate con la legge di stabilità 2014, a cui si è aggiunto più di un milione di euro per le economie di alcuni capitoli di spesa relativi agli anni 2012-2013, arrivando cosi ad un incremento del Fondo per il corrente anno di circa 25 milioni di euro lordo dipendente (ovvero il 22%) in più rispetto a quanto distribuito in passato, anche se non strutturali, quindi utilizzabili solo per il 2014 per un totale di oltre 138 milioni di euro.
Un dato significativo e incontrovertibile, che certifica la bontà e concretezza delle azioni sindacali messe in campo da Siulp, Siap-Anfp, Silp Cgil, Ugl Polizia di Stato, Coisp, Uil Polizia-Anip e Consap-Adp, a tutela del personale di Polizia e del suo salario.
Un dato che palesa sempre più la sterile demagogia – tinta di infondatezze e terrorismo psicologico – di chi, in una costante opera mistificatoria, tenta vanamente di nascondere le proprie defaillance, giungendo finanche a dire che il prossimo sblocco del tetto salariale avrebbe comportato la cancellazione delle risorse previste per Fondo (produttività collettiva, cambi turno, reperibilità…).
D’altronde, qualcosa bisogna pur inventarsi pur di non perdere la faccia di fronte a tanti Poliziotti, alla luce di una politica sindacale fallimentare, che NULLA ha portato in favore dei colleghi, rispetto a chi invece, come Siulp, Siap-Anfp, Silp Cgil, Ugl Polizia di Stato, Coisp, Uil Polizia-Anip e Consap-Adp, è stato guida e protagonista di una vertenza con il governo che avrà come effetto un incremento retributivo (assegno di funzione, progressione di carriera) per tutti quei Poliziotti fin’ora penalizzati dal blocco salariale originato dal c.d. Decreto Brunetta.
Ormai il re è nudo…!!! E con il passare del tempo sempre più i gli addetti di Polizia se ne stanno rendendo conto.
In ordine alla disamina dell’utilizzo degli istituti del cambio turno e della reperibilità, è stato registrato nei primi tre trimestri dell’anno un andamento tendenzialmente in linea con le disponibilità assegnate a ciascun Ufficio di Polizia, fatta eccezione per una minima parte di essi, per i quali il Dipartimento provvederà a chiedere notizie sulle motivazioni che ne hanno determinato l’esubero, per acclarare eventuali difficoltà per tipologia di servizi o inadeguatezza gestionale.
Un approfondimento che si rende quanto mai necessario, in ragione dell’aggravio di risorse a carico del Fondo che quest’esubero determinerà, con conseguente possibile abbassamento delle spettanze stanziate per tutto il personale e di una possibile decurtazione di tali istituti per il 2015 per siffatti Uffici “non virtuosi”, a compensazione del maggiore impiego di risorse registrato nel corrente anno.
Le OO.SS. hanno chiesto con forza di attivare da subito le procedure preliminari per la sottoscrizione dell’Accordo del Fondo, al fine di corrispondere ai loro colleghi le spettanze dovute, a ristoro dei disagi subiti per garantire cambi turno, reperibilità, ecc.
L’Amministrazione, raccogliendo la richiesta fatta, ha riferito che avrebbe dato immediatamente avvio a quanto di sua competenza, fissando un primo incontro per l’esame delle fattispecie il prossimo 20 gennaio 2015.
Fabio Sanfilippo
Fonte Siulp 

RICEVO IL SINALV PER ASCOLTARE I PROBLEMI DELLA CATEGORIA



TORINO - FORZA ITALIA PIEMONTE - Oggi pomeriggio ricevo con immenso piacere La Segreteria Nazionale del Sindacato SINALV quale difende i diritti dei lavoratori del comparto sicurezza e vigilanza privata. 
Vari validi temi affrontati quali meritano ulteriori incontri e soprattutto approfondimenti. Alla presenza del Segretario Nazionale Antonio Cucca, il Segretario Regione Piemonte Antonio Barbuti ed il Dirigente Sindacale Roberto Pau, mi sono reso disponibile a fissare ulteriore incontro nelle prossime settimane per ascoltare le varie dinamiche del settore ma soprattutto per rendere partecipi i lavoratori ed attuare un confronto dal vivo con loro. Ricordo che sono persone che rischiano la vita tutti i giorni.
Ringrazio il SINALV per l'articolo dedicatomi
Fabio Sanfilippo

Silvio Berlusconi in piazza - No Tax Day - Fabio Sanfilippo racconta

SILVIO BERLUSCONI -  No Tax Day
IL RACCONTO DI UNA PIAZZA CHE LO ATTENDE ...

EMOZIONE - Una piazza che freme. 
Alta l'attesa. Silvio Berlusconi in arrivo. 

Ore 14:00 - Piazza San Fedele inizia a riempirsi. Gazebi, bandiere, gadget vengono posizionati.


La comunicazione del Partito è pronta ed arrivano i primi sostenitori. Club, associazioni ed i coordinamenti guardano con attenzione. I PRIMI ARRIVI - Vari amministratori locali, Coordinatori, Dirigenti ed ecco dietro al Duomo riempirsi. Poi Paolo RomaniDaniela SantanchèGiancarlo SerafiniMaria Stella GelminiGiovanni Toti, solo alcuni dei tanti nomi presenti, ma di lui ancora nulla. Il vociferare si fa' sempre più fitto. La piazza inizia nell' INNO di Forza Italia, la gente chiede di lui. Tv, radio fotografi tutti in prima linea. Le vie limitrofe rumoreggiano e sorvegliano lontano l'arrivo della sua auto blu.

Gotthold Ephraim Lessing diceva : "L'attesa del piacere, è essa stessa il piacere"


Piazza San Fedele - Milano

Ecco i primi interventi pubblici degli esponenti nazionali e durante la rappresentazione dell'On. e coordinatore regione Lombardia Maria Stella Gelmini una voce da dietro il palco si fa' sentire. Il calore sale, la folla esulta. Ero li. Quale Coordinatore Regionale del Dipartimento Sicurezza e Difesa del Piemonte c'ero [...] 

E' arrivato il Presidente !

Come contenerli ?! No. Impossibile.

Lui sale come sempre sorridente, mi stringe la mano e guarda la folla. Ci siamo. La sua prima apparizione pubblica dopo un'agognato e tortuoso periodo. 

Silvio Brelusconi - Fabio Sanfilippo
  La folla applaude e non sembra voler interrompere il suo contributo, sostegno e felicità al Presidente Berlusconi.
Silvio c'è. 

"RISCHIO MA TORNO IN CAMPO" il suo messaggio. - E poi - Forza Italia è qui. "Mancavo solo io". Con il suo carisma tutti rimasero conquistati.
"Ho deciso di rischiare, non posso più astenermi a dire come stanno le cose e nel tornare in piazza per dire la nostra verità che è la verità vera". Ha poi parlato di questa maggioranza che si appoggia agli "abusivi" eletti con il Porcellum, che la Consulta ha ribadito incostituzionale. 

"HA RIBADITO" Piano casa, riforme, rilancio del settore immobiliare, pensioni e pensionati, giovani e lavoro, sicurezza, e tanto altro ...

SU SALVINI - "Non ho mai candidato Salvini alla guida del centrodestra. Con quelle sue belle magliette, con il suo linguaggio estremamente sintetico ha fatto goal sull’Emilia Romagna e gli ho fatto i complimenti. Da lì tutti a dire ’ecco Salvini è il candidato del centrodestrà, ma io non ho mai detto questo è opera solo dei giornali che fanno disinformazione".

E' stata una giornata speciale. Il telefono squilla ... "i primi giornalisti" - Il mio territorio mi aveva notato in TV. Alla sua stretta destra. Ne viene fuori un gradito "ARTICOLO" come ne verranno fuori tanti altri. 
Attimi di tensione, poi emerge l'emozione. Anni di politica, di difficoltà, diffamazioni, e persone che tentavano di metterti il bastone fra le ruote con i loro racconti di falsità senza realmente sapere. Poi la conclusione in una nuova speranza, un'altra possibilità.

Un grande ritorno. 
Silvio Berlusconi nuovamente in campo e Forza Italia rimane stretta a lui.

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Torino News articolo

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Concorsi nelle Forze dell'Ordine - Armate - VV.FF - L’altezza non sarà più un problema


Concorsi nelle Forze 
dell'Ordine - Armate - VV.FF 

L’altezza non sarà più un problema

Questa volta ci siamo.  Chi vorrà partecipare ai concorsi nelle forze di polizia ed armate nonchè nei vigili del fuoco, l’altezza non sarà più un problema : “La legge che abolisce gli attuali limiti di altezza per i concorsi delle forze armate, polizia o vigili del fuoco, gia’ approvata dal Senato, arriva mercoledi’ prossimo in Aula alla Camera. 

Lo annuncia il Presidente della Commissione Affari Sociali di Montecitorio e deputato dei Riformatori, secondo il quale si tratta di “un’ottima notizia per i tanti giovani” che sognano di far i militari o di entrare in altri corpi. La legge che verrà approvata, abolirà gli attuali limiti: 165 centimetri per gli uomini e 160 per le donne. “Limiti incomprensibili, che spesso hanno penalizzato la capacita’ te il merito di tanti cittadini e in particolare dei sardi, impediti a concorrere esclusivamente per via della statura. 



Ad esempio la media dei sardi e’ di 171 centimetri, piu’ bassa di quella nazionale quale di 3,1 centimetri, nonostante abbia il primato nel trend di crescita tra tutte le regioni italiane negli ultimi 50 anni. Una discriminazione che era diventata ancora piu’ drammatica per tanti giovani motivati a servire lo Stato, in un momento come questo, povero di opportunita’ professionali. Da ora in avanti, si concorre finalmente per attitudine e bravura non certo per centimetri”. “Come gia’ e’ successo al Senato – ha precisato Vargiu – tutte le forze politiche sono pronte a votare favorevolmente per una soluzione logica che ci allinea ad altri Paesi europei, prevedendo idoneita’ di requisiti fisici complessivi e superando anacronistici, rigidi vincoli di statura.

Fabio Sanfilippo.

CRITICARE GLI ALTRI Fin quando è lecito e dove scatta il reato

CRITICARE GLI ALTRI 

Fin quando è lecito e dove scatta il reato 


Durante il vs percorso di vita, vi sarete trovati talune volte davanti a maldicenze, diffamazioni, ingiurie, screditamenti, vediamone i confini del lecito. 


Lecita la critica a qualcuno, altrimenti ne verrebbe meno la libertà di parola ed espressione, ma attenzione a non cadere nell'offesa od ancor peggio in azioni persecutorie. 
Innanzitutto non dovranno "mai" essere attacchi gratuiti alla persona in quanto di legge si rischia di finisre per ledere l’altrui dignità.   Quali sono, in sostanza, i limiti del diritto di critica?   Che la critica non possa spingersi oltre una certa misura è una considerazione intuitiva per chiunque. Ma determinare tali limiti non è sempre facile. Un chiarimento, però, proviene da una sentenza della Cassazione pubblicata a Febbraio 2014 [1]. 


   Secondo la Corte, quando si critica qualcuno è sempre necessario non utilizzare espressioni infamanti e inutilmente umilianti che si traducano in una pura aggressione verbale/scritta  del soggetto criticato. 

Insomma: critica sì, ma con tranquillità ed un vocabolario civile, senza trascendere nel personale e/o con terminologie improprie.

   Secondo giurisprudenza ormai consolidata, infatti, l’unico limite all’esercizio del diritto di critica è essenzialmente quello del rispetto della dignità altrui. La censura nei confronti dell’operato altrui non può essere una scusa per gratuiti attacchi alla persona ed arbitrarie aggressioni al suo patrimonio morale.   La possibilità di criticare qualcuno, inoltre, tollera anche giudizi aspri sull’operato del destinatario, purché gli stessi si riferiscano solo alla circostanza oggetto della critica, senza trascendere da essa. In parole povere, non è possibile prendere spunto da dette circostante criticabili per sconfinare in attacchi a qualità o modi di essere della persona che prescindono completamente dalla vicenda concreta, assumendo le connotazioni di una valutazione di discredito in termini generali della persona criticata [2].   

Per esempio: se si vuole criticare il libro di uno scrittore e il suo modo di scrivere, non gli si potrà attribuire altri aggettivi come "stupido" o "raccomandato". Se lo si volesse stigmatizzare l’attività di un politico non gli si potrà dire "corrotto" - "megalomane" - "truffatore" - "poco di buono". Ecc. ecc .

[1] Cass. sent. n. 9091/14 del 25.02.2014. 
[2] Cass. sent. n. 15060/2011.

Consiglio la lettura di questo articolo sulla diffamazione in rete : Clicca Qui

Fabio Sanfilippo

MUTUI SOSPESI PER TRE ANNI

L'EMENDAMENTO GRILLINO:
Mutui sospesi per tre anni
Finalmente un primo grande passo. Bisogna ammettere che l'emendamento firmato 5 Stelle potrebbe concedere una bella boccata di ossigeno alle famiglie italiane che hanno acceso un mutuo per comprare casa. La legge di stabilità prevede infatti una sospensione per tutto il triennio 2015-2017 del pagamento della quota capitale delle rate. La notizia è data dal quotidiano Italia Oggi che prevede un accordo tra ministero dell’economia, Sviluppo Economico, Abi e associazioni delle imprese e dei consumatori che dovranno attivare un tavolo di confronto entro fine marzo 2015.


Vantaggi - Innanzitutto capire se l'emendamento "sopravviverà" a tutti i passaggi parlamentari, se così fosse, finalmente per cittadini ed imprese si apriranno prospettive di allungamento per il piano di ammortamento di mutui e prestiti in attesa di tempi migliori per l’economia. Attenzione - Non saranno sospesi gl' interessi quali continueranno ad essere versati, bensì solo la quota capitale.  Obiettivo ?  Liberare risorse per generare liquidità e far ripartire l’economia", spiega il deputato M5S Francesco Cariello ad Italia Oggi  
La modifica - La proposta è stata leggermente modificata rispetto alla precedente versione che prevedeva che entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di stabilità (1° gennaio 2015) Mef, Mise, Abi e associazioni dei consumatori e delle imprese avrebbero dovuto "predisporre" tutte le misure necessarie al fine di sospendere il pagamento della quota capitale delle rate per gli anni da 2015 a 2017. Nella riformulazione del governo è stata scelta la formula "concordano"  ed è stata aggiunta la clausola di salvaguardia secondo cui la misura non deve comportare "nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica".

Fabio Sanfilippo

Guardie Giurate - Vite a rischio - Mestiere non sempre compreso. Articolo di Fabio Sanfilippo

GUARDIA GIURATA. UNA VITA TRA RISCHI 
E DIFFICOLTÀ'.

A breve in servizio di tutela nell'autobus ?


La guardia particolare giurata (detta GPG), in Italia è un incaricato di pubblico servizio in possesso di un titolo rilasciato dallo Stato. 

Questa viene autorizzata ad esercitare attività di sorveglianza e vigilanza tutelare di beni, mobili e immobili, appartenenti a persone e/o enti pubblici o di privati cittadini ed imprese commerciali. 

Le guardie particolari vestono una divisa e devono possedere i requisiti determinati dal regolamento, essere approvate dal Prefetto e prestarne un giuramento innanzi al Pretore. Solitamente sono persone di estrema fiducia, con fedina penale immacolata, rispondenti a valorosi requisiti.
Nello specifico, la qualifica viene ottenuta a seguito dell'emanazione di un decreto emanato dal Prefetto, ed ha validità biennale. I requisiti richiesti sono previsti dall' art. 138 del TULPS.. Il titolo di "guardia particolare giurata" è soggetto a rinnovo ogni due anni previa verifica delle Autorità a verifica della persistenza di tutti i requisiti, psicofisici, attitudinali nonché legali. Nell'ambito delle loro funzioni i verbali redatti faranno fede in giudizio sino a prova contraria. 


Ricordiamo che le aziende di vigilanza e di investigazione privata, nonché suoi incaricati sono tenuti a prestare la loro opera a richiesta dell'autorità di Pubblica Sicurezza, pertanto i loro agenti sono obbligati ad aderire a tutte le richieste ad essi rivolte dagli ufficiali o dagli agenti di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria. In questo caso si riveste la qualifica di Pubblico Ufficiale.  
CHI SONO QUESTI UOMINI E QUALE VALORE HA LA LORO PROFESSIONE ?
Una professione di gioie, dolori e sacrifici

Abbiamo detto che hanno un decreto, hanno fedina penale immacolata, hanno anche un porto d'armi valido h24 ed in tutto il territorio nazionale. Qualche d'uno in rete, a mio parere stupidamente, esordisce dicendo che hanno troppe armi. Bhà ?! Rimango interdetto dinnanzi a tali affermazioni [...] Magari qualche invidioso, magari qualche abusivo solito ricoprirsi dietro fasulle agenzie di investigazioni.
La GPG è, od almeno dovrebbe essere, un'uomo dai valori, dall'instancabile fatica, amante del rischio e/o comunque disposto a mettere a repentaglio la propria vita per poco più di 1.000,oo euro. Godono di nervi saldi, e di cura ed attenzione ai particolari più sfuggenti. 


Ora si parla di inserirli in alcune località negli autobus di linea a tutela di autisti, controllori e dei cittadini. In talune situazioni si possono definire dei veri e propri ANGELI IN DIVISA.

Sarebbe lodevole dato che trattasi di un mestiere ambiguo perché privo di parametri quali non sempre permettono a questi uomini di poter intervenire con serenità nell'azione causa buchi normativi. 


E' un mestiere prevalentemente di prevenzione, ma all'occorrenza l'uomo in divisa dev'essere preparato per poter agire e decidere in una frazione di secondo su quale sia la soluzione migliore da attuare. 

Sono convinto che sia una categoria di eccellenza ed importanza da valorizzare maggiormente per le molteplici attività di supporto che potranno donare. Si perchè, per poco più di €. 1.000,00 a fonte di turno estenuanti spesso non rispettando i loro diritti e stato fisico, più che di dono non si può parlare...

Allego un link di un'intervento finito bene ieri sera. Purtroppo aimè, a volte le GPG vanno in contro alla morte. 

http://www.piacenzanight.com/sezione-notizie-articolo.asp?cod=0015745

Fabio Sanfilippo





DIFFAMAZIONE IN RETE. QUANDO SI REALIZZA ? Blog di Fabio Sanfilippo

Doverosa premessa, la legge è uguale per tutti, ma è purtroppo lenta. Ma di fatto arriva sempre.

Quando si realizza la diffamazione in rete?

Il reato di diffamazione è sempre più frequente con la diffusione di internet e dei social network. La falsa idea di nascondersi dietro uno schermo e quindi dietro un presunto anonimato dato dall’uso di nickname, spinge gli utenti a lasciarsi andare nelle critiche e nella manifestazione di disappunti e malumori, sfociando nell’ingiuria. Tuttavia, lo schermo non protegge chi commette il reato dalla possibilità di essere rintracciato e denunciato per aver leso la reputazione della vittima.

Diffamazione a mezzo internet

La reputazione è intesa quale bene giuridico tutelato dalla legge e dallo Stato, che si impegna a difendere l’integrità morale di una persona. L’individuo ha il diritto di coltivare e preservare l’onore e la reputazione, data dalla stima che gli altri nutrono nei suoi confronti. Secondo la normativa, il reato di diffamazione a mezzo internet viene considerato reato aggravato, proprio per la sua stessa natura di essere destinato a un pubblico ampio. La diffamazione a mezzo internet avviene quando un utente tramite mezzi di comunicazione informatici e telematici danneggia/offende  l’onore e la reputazione di un soggetto, in presenza di una o più utenti in grado di fruire il messaggio, in particolar modo quando si scrive per sentito dire senza fonti attendibili.  

Diffamazione tramite siti web

Il reato per diffamazione a mezzo internet ha maggiore gravità a causa della possibilità di amplificazione del messaggio consentita da internet. Il web è inoltre uno strumento democratico, in quanto ogni individuo ha la possibilità con costi contenuti di accedere ad internet o creare un sito proprio in cui pubblicare messaggi denigratori nei confronti di qualcuno. Il reato dunque si consuma nel momento in cui i contenuti o l’immagine offensiva viene percepita dall’ampia audience che naviga sul web.

Diffamazione a mezzo Facebook

Facebook è indubbiamente il social network più popolare e diffuso tra gli utenti che navigano su internet, questo comporta una maggiore predisposizione del mezzo alla realizzazione di reati di diffamazione, proprio per la facilità di comunicazione consentità e per la consapevolezza di raggiungere molti utenti. Questa capacità del mezzo di espressione può sfociare nell’offesa e gettare cattiva luce sulla reputazione del destinatario, il quale può chiedere un risarcimento per il danno all’immagine subito.

Diffamazione a mezzo blog

La facilità con cui è possibile creare un blog personale coinvolge molti internauti, che attraverso questa vetrina digitale esprimono le loro idee e opinioni. La libera espressione, tuttavia, non deve varcare i limiti consentiti dalla legge, senza sfociare nell’offesa altrui. Allo stesso modo, anche coloro che hanno la possibilità di visitare un blog e commentare quanto vi è scritto devono farlo nel rispetto del decoro senza ledere la reputazione dell’autore.

Diffamazione a mezzo stampa 

L’impatto che un articolo diffamante pubblicato sulla stampa può avere sulla reputazione del singolo può essere di grande portata. La stampa è un mezzo infatti raggiungibile da un’ampia platea, ancora più grande se si tratta di testate online, i cui articoli sono facilmente condivisibili dagli utenti. Il reato di diffamazione si manifesta quando un articolo attribuisce un fatto determinato o diffonde informazioni false sul conto di un soggetto specifico, in tal caso la vittima, può reclamare la cancellazione dei contenuti lesivi.    

Cosa si rischia e perché ? Art. Codice Penale

Ricordate che anche se il commento venisse cancellato, è ugualmente passibile di condanna come spiegano alla Polizia Postale.  Dovrete sempre essere pronti a catturare le immagini dal monitor di chi sta tentando di danneggiarvi, senza dimenticare di prendere l'estensione in alto della barra di internet. 
Le componenti che formano il requisito fondamentale per poter scrivere in un blog, intendiamoci,  questi NON dovranno essere i requisiti che "NOI" personalmente potremmo ritenere validi, ma quelli che la legge impone e sono :

  1. corrispondenza alla verità dei fatti esposti
  2. l'interesse pubblico alla conoscenza di essi
  3. la correttezza formale dell'esposizione

In conclusione se alcuni di questi fattori, nonchè "prove"schiaccianti di quanto si pubblica in rete, non rispondessero ai parametri di LEGGE, la condanna potrà essere assai salata, di cui ne è responsabile oltre all'autore, anche l'amministratore del sito/blog. 

Il reato di diffamazione previsto e punito dall'articolo 595 del codice penale, consiste nel fatto di chi, comunicando con più persone, offende la reputazione di una persona non presente. La diffamazione risulta inquadrata tra i delitti contro l’onore e punisce chiunque, fuori dai casi ricompresi dalla figura dell’ingiuria prevista e punita dall'art. 594, codice penale ed  offenda l’altrui reputazione comunicando con più persone.

  • Competenza funzionale: è la ripartizione in base al grado e allo stato del processo, con la quale si assegnano le indagini preliminari al GIP, l'udienza preliminare al GUP, il primo grado dibattimentale al tribunale o alla Corte d'assise, il secondo alla Corte d'Appello e l'ultimo alla Corte di Cassazione ;
  • Competenza per materia: è la ripartizione in base al tipo di reato da giudicare. Innanzitutto l'art.5 c.p.p. individua la competenza della Corte d'Assise, che giudica i delitti per i quali è prevista la pena dell'ergastolo o una reclusione di 24 anni, esclusi i delitti di tentato omicidio, rapina ed estorsione, con qualsiasi aggravante, nonché i delitti previsti dall'art.630 c.p. e dal D.P.R. 9 ottobre 1990, n.309 modificato dalla legge 21 aprile 1999 n.29, dai delitti consumati enunciati dagli artt. 579, 580 e 584 c.p. e da ogni delitto doloso se ha cagionato la morte di qualcuno, salvo per le ipotesi previste dagli artt.586, 588 e 593 c.p. Il giudice di pace giudica nei casi previsti dall'art.4 del d.lgs. 28 agosto 2000 n.274. Il tribunale in via residuale del resto
  • Competenza territoriale: è l'ultima ripartizione, operante dopo l'individuazione della materia, fra i vari distretti geografici. L'art.8 c.p.p. sancisce le regole per la determinazione del giudice territorialmente competente. Innanzitutto, è competente il giudice del luogo ove è stato consumato il reato. 
In conclusione, oltre al reato di diffamazione ed ingiuria, l'autore potrebbe anche cadere in aggiunta nel reato di calunnia ed ancora secondo quanto disposto dall'art. 595 comma 3 aggravata se a mezzo stampa. Poi vi sono alcuni titolari di blog quali rischiano in aggiunta se atti in comportamenti persecutori, alla contestazione dell'art. 81 c.p.p. per PERSECUZIONE.  
Laddove tutto quanto sopra dovesse attuarsi contro un personaggio politico, le pene potrebbero essere raddoppiate. 

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Fabio Sanfilippo